Posizionamento Google: Il tuo Sito Web è tra i Primi Risultati?

posizionamento google

Il posizionamento su Google non è mai stato cosi importante. Al giorno d’oggi, avere il sito della propria attività sul Web è un passo fondamentale ma ancora più importante è avere il sito indicizzato e posizionato correttamente tra i primi risultati di ricerca.

Essì, proprio cosi, è totalmente inutile avere un sito nella seconda pagina di Google. Considera che l’88% degli utenti sul web si ferma alla prima pagina e di questi, il 28,5% visualizza il primo risultato della SERP.

Leggi anche: Primi su Google: 12 Tecniche SEO Avanzate per Essere il Primo

ranking sito web su google

Avere un sito ben posizionato sui motori di ricerca vuol dire aumentare il traffico organico e dunque aumentare il tasso di conversione.

Nota: il tasso di conversione è il il rapporto tra il numero di visite ricevute sul sito e il numero di acquisti fatti per singolo utente. Ad esempio, su 1000 visite, se 50 persone acquistano, abbiamo un tasso di conversione del 5%: (50/1000)*100.

Detto ciò, andiamo a vedere al dettaglio le argomentazioni che verranno trattate in questo articolo.

Traffico organico o traffico a pagamento?

Innanzitutto è importante fare una differenziazione tra il traffico a pagamento e il traffico organico. Entrambi possono portare ad ottimi risultati ma vanno analizzati e compresi bene per capire quale dei due è il migliore per il nostro caso specifico.

Cos’è il traffico organico su un sito web?

Il traffico organico su un sito web è tutto quel volume di traffico che proviene da una ricerca organica. Per ricerca organica si intendono tutte le ricerche effettuate da un utente attraverso Google. Quando andiamo nella barra di ricerca e digitiamo ad esempio “cosa mangiare stasera”, non stiamo facendo altro che una ricerca organica. Cliccando sul risultato di nostro interesse andremo dunque ad incrementare il suo volume organico.

Affinché ciò avvenga, è dunque importante che il sito sia posizionato tra i primi su Google. Meno il sito è posizionato, più diminuisce il quantitativo di organico.

grafico traffico organico su sito web

Cos’è il traffico a pagamento?

Per traffico a pagamento si intende tutto quel traffico sopraggiunto nel nostro sito attraverso attività pubblicitaria. Uno degli strumenti pubblicitari più conosciuto è sicuramente Google Ads.

Impostando delle campagne ad-hoc, è possibile far arrivare al sito una tipologia ben selezionata di utenti che potrebbero convertirsi in potenziali acquirenti.

Il punto dolente è che per ottenere risultati da questa tipologia di traffico bisogna spendere soldi, tanti soldi. Creare una buona campagna pubblicitaria spesso richiede pratica, attenzione e continui adattamenti in corso d’opera per massimizzare l’investimento.

Leggi anche: Google Ads: Guida per Principianti

Meglio il traffico a pagamento o il traffico organico?

La risposta è presto data: dipende!

Il traffico a pagamento rispetto al traffico organico offre qualcosa di tangibile nell’immediato. Si crea la campagna pubblicitaria, si stabilisce il budget giornaliero e si lascia a Google Ads il compito di portare quanti più potenziali clienti sul sito. Di contro però, abbiamo un qualcosa che funziona fin che viene alimentata dalla moneta e che va immediatamente giù appena finisce il budget.

grafico google ads

Il traffico organico funziona invece in modo totalmente differente. Richiede un tempo maggiore per poter apprezzare i risultati ma è un qualcosa che permane nel tempo. Posizionare organicamente il tuo sito web vuol dire anche andare a creare un’identità forte della tua attività su internet.

traffico posizionamento sito organico semrush
Traffico organico da Semrush

Il mio consiglio è di optare sempre per un posizionamento Google organico e al massimo supportarlo con delle campagne Ads. In questo modo si avrà un boost iniziale di traffico che poi una volta finito, continuerà a crescere nel tempo.

Differenza tra posizionamento e indicizzazione

Prima di andare avanti in questo articolo è importante conoscere la differenza tra posizionamento di un sito web e indicizzazione di un sito web. Per posizionamento si intende la capacità del sito di arrivare tra i primi risultati su Google, l’indicizzazione invece è semplicemente la presenza del sito sul web.

Come detto in precedenza, è un dettaglio non di poco conto. Se hai un sito indicizzato su Google ma non posizionato chi lo trova nelle ricerche? Nessuno.

esperto seo bologna

Se ti affidi ad un professionista per realizzare il sito della tua attività, assicurati dunque che ti venga proposto un posizionamento sui motori di ricerca e non una semplice indicizzazione. Quest’ultima da sola non ti porterà da nessuna parte.

Come funziona la ricerca su Google

Google è un posto bellissimo, tutti lo utilizziamo o lo abbiamo utilizzato almeno una volta nella vita. È importante capire però come funziona per comprendere meglio i meccanismi che portano un sito ad apparire nei risultati di ricerca.

Come prima cosa dobbiamo definire cos’è la SERP di cui ho parlato anche all’inizio di questo articolo. La SERP (Search Engine Result Page) è semplicemente la pagina dei risultati che appare quando facciamo una specifica ricerca.

la SERP

Generalmente nella prima parte della pagina vi sono risultati a pagamento (Google Ads), contrassegnati dalla scritta in grassetto: Annuncio

Subito dopo invece troviamo i risultati “organici” ovvero quei siti giunti li attraverso un posizionamento organico. Quando si parla di SEO o di ranking Google si fa riferimento proprio a questi risultati che sono condizionati dalle lavorazioni di ottimizzazione sul sito.

Per posizionare questi siti, Google si serve degli spider. Questi non sono altro che pezzetti di codice che viaggiano per la rete in cerca di nuovi contenuti al fine di arricchire il suo database e migliorare la percentuale di successo quando un utente fa delle ricerche.

Le fasi per restituire il risultato organico sono dunque le seguenti:

  • Scansione del sito
  • Indicizzazione
  • Posizionamento (detto anche Ranking)

Se volete approfondire l’argomento è possibile leggere il documento ufficiale di Google che spiega il tutto in maniera più completa e dettagliata.

Come verificare se il tuo sito web è indicizzato

Andiamo ora sul pratico, partiamo dal presupposto che tu abbia già un sito web. Come fai a verificare se il sito è posizionato su Google? In realtà è più semplice di quel che si possa immaginare.

Vai nella url di Google e digita il seguente comando: site:nometuosito.it

site:www.seo-digitalmarketing.it

Se vedi apparire il tuo sito tra i risultati allora sei già a buon punto. In caso contrario dovresti andare a capire perché non sei presente.

I problemi potrebbero essere diversi:

  • Pagine singole con tag no-index.
  • Impostazioni del CMS che bloccano la scansione del sito.
  • robots.txt in cui viene impedito l’accesso
  • Architettura del sito: problemi di natura strutturale strutturali che potrebbero tardare l’indicizzazione da parte di Google.

Ti invito a leggere questa guida di ahrefs per risolvere questi problemi e riuscire ad indicizzare il tuo sito su Google: 10 Metodi per Indicizzare il tuo sito su Google.

Verificare il posizionamento dei siti su Google

Per verificare il ranking su Google del tuo sito possiamo procedere per vari step. Alcuni di questi metodi sono semplici e soprattutto gratuiti, altri invece leggermente più articolati e costosi.

Ricorda che conoscere il posizionamento della propria attività sul web ti permette di strutturare al meglio la tua strategia di marketing digitale e migliorare il tasso di conversione.

Verifica del posizionamento con la ricerca in incognito

Su Chrome, cliccando sui tre puntini in alto a destra (sotto la x), è possibile aprire una nuova scheda in incognito. Attraverso questa scheda potrete iniziare a digitare le parole chiave con cui pensate che il vostro sito si posizioni e andare a vedere se è presente all’interno dei risultati proposti da Google.

scheda google chrome in anonimo

Questa tipologia di ricerca però, per quanto semplice, presenta grossi limiti.

Se sei collegato ad una wifi ed effettui una ricerca, i risultati che ti usciranno saranno sulla base della posizione del tuo indirizzo ip. Questo potrebbe essere un gran problema poiché se vuoi cercare la parola “fotografo” per vedere a livello nazionale cosa ti compare, ti ritroverai ad avere come primi risultati le attività fotografiche locali intorno a te.

Se il tuo mercato è prevalentemente estero, ti ritrovi con lo stesso problema. Non riuscirai mai a vedere precisamente quel che vedono i tuoi potenziali utenti poiché stai facendo la ricerca da un posto differente dal loro.

Per ovviare a ciò potrebbe venirti in contro questo sito: https://hide.me/it/proxy il cui scopo è quello di mascherare il tuo indirizzo ip e dunque farti navigare come se ti stessi collegando da un altro paese del mondo. Sicuramente utile per capire il posizionamento Google all’estero ma non di certo la via più comoda.

Verifica posizionamento siti tramite Google Search Console

La Search Console di Google è uno strumento ottimo per monitorare il posizionamento organico dei siti. La cosa più importante da dire è sicuramente che questo tool è totalmente gratuito.

Se non l’hai ancora configurato per il tuo sito web, ti invito a seguire la guida ufficiale di Google. Tieni presente che una volta configurato necessita di almeno un mesetto di rodaggio al fine di iniziare a mostrare i primi grafici.

Una volta dentro ci ritroveremo davanti questa dashboard che ci da la possibilità di analizzare numerosi dati del nostro sito. Tra questi troviamo i clic, le impressioni (numero di volte che il nostro sito è apparso nelle ricerche), il CTR (la percentuale tra impression e clic) e la posizione (posizionamento delle pagine nella SERP).

dashboard di google search console

Nel nostro caso ci concentreremo sul comprendere per quali parole si è posizionato il nostro sito web su Google. Andiamo dunque a sfogliare verso il basso e a vedere quelle che sono le “query più frequenti“.

Di seguito troveremo le parole chiave più ricercate e di fianco potremo vedere la loro posizione media nel tempo (tempo che andiamo a definire noi in alto nel filtro).

Per vedere la posizione attuale di queste parole chiave (e dunque del nostro sito), non ci resta che andare a selezionare nel filtro “data più recente

selezione intervallo date google search console

Una volta fatto ciò ci ritroveremo davanti i risultati aggiornati del posizionamento

visualizzazione query più frequenti

Purtroppo il limite di questa verifica è che non sempre è precisa e quindi tocca combinarla con altre verifiche per ottenere dei valori quanto più veritieri possibili.

Verifica del ranking sul web con Serprobot

Uno dei free-tool che più mi piace per vedere l’esatto posizionamento su Google è sicuramente Serprobot.

Per quanto sia semplice il suo utilizzo, restituisce risultati totalmente attendibili. Il suo funzionamento consiste praticamente nell’andare a ricercare parole chiave date da noi per un determinato sito web, su una specifica nazione.

In altre parole: selezioniamo la nazione, inseriamo il sito web, inseriamo le parole chiave per cui vogliamo vedere il posizionamento e clicchiamo su Check SERP Now!

risultati posizionamento sito serprobot

Quel che troviamo sulla destra sono le posizioni delle nostre pagine web per quella data parola chiave. Tutto semplice no?

Verificare la posizione sui motori di ricerca con tool professionali

Fino ad ora abbiamo visto quelli che sono metodi totalmente gratuiti per verificare il posizionamento sul motore di ricerca. Ora però, è giusto parlare di quelli che sono i software professionali per andare a fare queste analisi. Ovviamente questi tool non servono unicamente a vedere il posizionamento di un sito web ma servono anche a svolgere tutta una serie di verifiche per l’ottimizzazione della SEO.

Di seguito l’elenco di quelli da me utilizzati:

  • Semrush
  • SEO Zoom
  • Ahrefs
  • Ubersuggest

Probabilmente ti starai chiedendo perché utilizzo tre strumenti differenti. La risposta è perché ognuno di loro sa fare bene qualcosa in particolare. Semrush è sicuramente ottimo per la keyword research sul mercato estero, SEO Zoom è molto più preciso sul mercato italiano e Ahrefs ha un ottimo controllo dei backlink. Insomma, cose interessanti ma non è questo il luogo adatto dove parlarne.

Andiamo a vedere invece come appare su Semrush e SEO Zoom la vista per il posizionamento delle keyword

Vista Semrush posizionamento keyword
Vista Semrush posizionamento keyword
Vista SEO Zoom posizionamento keyword
Vista SEO Zoom posizionamento keyword
Dettaglio variazione posizionamento keyword su SEO Zoom
Dettaglio variazione posizionamento sito su SEO Zoom

Come puoi vedere, con questi strumenti si entra molto nel tecnico. Vi è la possibilità di seguire da vicino la variazione di posizione del sito tenendo d’occhio tutte le parole chiave di nostro interesse. Cosi facendo possiamo capire se determinate azioni on-page e off-page che stiamo facendo vanno a migliorare o peggiorare il nostro posizionamento online.

Leggi anche: 10 Fattori Essenziali sulla SEO On-Page che devi Conoscere

Tempi di posizionamento su Google

Quando vedrò i primi risultati? Quand’è che il mio sito sarà in prima pagina su Google? Queste sono solo alcune delle domande che spesso mi vengono fatte dai clienti. Purtroppo nessuno ha una risposta precisa ma si può fare un calcolo basato sulle esperienze passate.

Generalmente per ottenere un traffico organico di qualità, ci vogliono in media dai 6 ai 12 mesi di lavoro. È fondamentale applicare tutte quelle che sono le tecniche necessarie affinché Google posizioni il sito nel più breve tempo possibile.

Scalare posizioni per essere primi su Google non è cosa semplice, con tanto olio di gomito e tanta buona volontà però si possono ottenere grandi risultati.

Sicuramente alcune delle cose di cui tenere conto sono:

  • Per quali parole chiave ci si vuol posizionare
  • Qual è la complessità delle parole chiave scelte
  • Lunghezza delle parole scelte

Posizionare una pagina con una keywords “secca” è più complicato che posizionarne una con una quey a coda lunga. Complice del posizionamento anche la percentuale di difficoltà della parola chiave.

Analisi complessità keyword con Semrush
Analisi complessità keyword con Semrush

Come puoi vedere, la parola chiave “posizionamento Google”, ha una percentuale di difficoltà molto alta e presenta circa 125 milioni di risultati nella SERP. Ciò vuol dire che posizionare un contenuto in prima pagina con questa keyword sarà sicuramente cosa difficile (ma non impossibile).

Come effettuare il posizionamento su Google di un sito web

Giunto a questo punto dell’articolo ti starai chiedendo come fare a posizionare il tuo sito su Google. Avrai sicuramente capito nel paragrafo precedente che non è una cosa semplice.

Qui di seguito ci sono alcune cose fondamentali da fare per un buon posizionamento:

  • Avere chiaro l’obiettivo finale da raggiungere
  • Fare un analisi accurata dei tuoi competitor
  • Raccolta delle keyword da posizionare
  • Ottimizzazione strutturale del sito
  • Ottimizzazione on-site
  • Creazione di contenuti di qualità
  • SEO off-site (backlink)

Per evitare di rendere troppo lungo questo articolo, ho scritto una guida apposita che spiega nel dettaglio come posizionarsi sul web: [GUIDA COMPLETA] Come essere in Prima Pagina su Google.

Spero di esserti stato utile, se necessiti di ulteriori chiarimenti in merito a questo articolo o altro, non esitare a contattarmi sfruttando la prima consulenza gratuita che offro. Qui di seguito trovi il link per i contatti: https://www.seo-digitalmarketing.it/contact/.

corbisiero francesco esperto seo

Francesco Corbisiero

Sono un consulente SEO e di marketing digitale. Supporto aziende B2B, B2C e Startup nel generare più lead, vendite e aumentare i ricavi online. I miei 5 anni di esperienza nello sviluppo e nell’esecuzione di strategie di marketing digitale hanno aiutato attività di piccole e medie dimensioni a migliorare il loro traffico organico, l’ottimizzazione del tasso di conversione, generare più lead e migliorare il ROI sugli investimenti di marketing. 

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