Primi su Google: 12 Tecniche SEO Avanzate per Essere il Primo

primi su google

Purtroppo essere primi su Google non è una cosa semplice. Probabilmente se stai leggendo questo articolo è perché hai messo in pratica tutte le tecniche SEO di base ma non hai avuto ancora i risultati sperati.

Magari sei riuscito anche a piazzarti in prima pagina su Google ma ti sei reso conto che a volte ciò non è sufficiente per ottenere buon traffico organico sul proprio sito, soprattutto se sei presente nella SERP dalla 4° posizione a scendere.

Come è possibile vedere da questa ricerca effettuata da SISTRIX, il primo risultato su Google guadagna ben il 28.5% del traffico. Una volta arrivati in prima pagina dunque, l’obiettivo principale è quello di scalare la vetta e arrivare al primo posto.

Leggi anche: [GUIDA COMPLETA] Come essere in Prima Pagina su Google

In questa guida, andremo a vedere 12 tecniche SEO avanzate che possono aiutarti a migliorare il posizionamento Google del tuo sito e a far si che superi i competitor piazzandosi come primo risultato di ricerca su Google.

  1. Trova e analizza le pagine dei competitor che sono primi su Google
  2. Effettua un’analisi Keyword Gap
  3. Pratica attività di Digital PR per guadagnare Backlink autorevoli
  4. Migliora il tuo CTR organico utilizzando il test PPC
  5. Ottimizza per “Le persone hanno chiesto anche”
  6. “Ruba” i backlink interrotti dei tuoi concorrenti
  7. Utilizza contenuti di supporto per mostrare competenze sull’argomento
  8. Usa link interni per potenziare risultati che hai in pagina 2
  9. Ottimizza i Core Web Vitals
  10. Fai in modo che le menzioni alla tua attività diventino backlink
  11. Ottimizza per la ricerca di immagini
  12. Elimina i link tossici

1. Trova e analizza le pagine dei competitor che sono primi su Google

Più conosci la strategia SEO dei tuoi concorrenti, migliore sarà il rendimento del tuo sito.

Prenditi del tempo per capire cosa funziona per i siti web con cui competi sulle SERP; facendo ciò puoi portare la tua analisi ad un livello avanzato.

Un punto di partenza efficace è trovare le pagine dei concorrenti con le migliori prestazioni in modo da poter avere un’immagine chiara della provenienza del loro traffico organico e capire da cosa viene generato. L’analisi delle pagine principali dei tuoi concorrenti può indirizzarti verso cose come:

  • Una lacuna di contenuto/parola chiave
  • Una lacuna di collegamento
  • Un’opportunità per migliorare i tuoi contenuti esistenti
  • Cannibalizzazione delle parole chiave

Per trovare le migliori pagine dei tuoi competitor che sono primi su Google, ti consiglio i seguenti tool: Semrush e Seozoom. Purtroppo condurre queste analisi senza l’ausilio di questi software, risulta complesso e macchinoso.

Nel caso di Semrush, ti basterà semplicemente andare su “Ricerca organica” è successivamente inserire l’url del sito del tuo competitor (in questo caso inserirò l’url del mio sito). Una volta fatto ciò, puoi vedere quali sono le keyword con cui il sito si piazza ai primi posti nella SERP.

Cliccando sull’url, accederai ad una schermata più dettagliata dove sarà possibile vedere le keyword principali organiche con cui si piazza quella determinata pagina (51 keyword).

Questo è un ottimo punto di partenza per iniziare a fare le tue analisi e capire come mai questo contenuto è tra i primi posti su Google.

Andiamo ora a vedere il secondo strumento, ovvero Seozoom (vi ricordo che è possibile utilizzare Seozoom gratis in versione di prova per 15 giorni cliccando qui).

Rechiamoci nella pagina principale del software e inseriamo sempre l’url del nostro competitor. Fatto ciò, rechiamoci su “Keyword” e successivamente su “Migliori”.

Qui, come abbiamo visto anche su Semrush, possiamo avere un quadro completo di tutte quelle che sono le keyword con cui il sito si piazza tra i primi 10 posti. Nello specifico notiamo che il sito è presente al primo posto su Google con la keyword “esperto seo bologna”. Spostandoci nella sezione “URL”, notiamo che vi è il seguente simbolo “/”; ciò sta ad indicare che la pagina che viene posizionata è la homepage del sito.

Diverso è invece per la keyword “come essere in prima pagina su google”, poiché l’url è appunto quella dell’articolo.

Andando a cliccare sull’url della pagina, anche in questo caso apparirà una schermata al dettaglio che ci indicherà la crescita che ha avuto nel tempo quella pagina e soprattutto quelle che sono le keyword che Google ha trovato al suo interno. In questo caso ve ne sono ben 96 rispetto alle 51 trovate da Semrush.

Probabilmente ti starai chiedendo perché Seozoom ne trova 45 in più. La risposta è che questo software è più adatto al marcato Italiano (dunque è più preciso) mentre Semrush ha maggior focus su quello estero.

Questo che hai appena visto è semplicemente un modo per scoprire quali sono le pagine dei tuoi competitor con cui sono primi su Google. Dovrai analizzare con attenzione queste pagine per capire come funzionano e come puoi formare una strategia che rubi parte di questo traffico.

Pensa a questo come una scorciatoia per capire dove concentrare i tuoi sforzi fin da subito piuttosto che iniziare con la ricerca di parole chiave.

2. Effettua un’analisi Keyword Gap

Quando si tratta di creare una strategia di contenuto, in genere si hanno due aree di interesse principali:

  • Ottimizzazione dei contenuti esistenti
  • Creazione di nuovi contenuti

Sebbene l’ottimizzazione dei contenuti esistenti sia spesso il punto di partenza più efficace (dopotutto, è più facile vedere i vantaggi derivanti dal miglioramento dei contenuti già indicizzati rispetto a pezzi completamente nuovi), la maggior parte dei siti Web arriverà a una fase in cui ha ottimizzato tutti i loro articoli esistenti.

A questo punto, i tuoi sforzi dovrebbero rivolgersi alla creazione di nuovi contenuti. Ma uno dei più grandi errori che gli esperti SEO commettono quando creano contenuti è farlo alla cieca.
Devi creare contenuti con uno scopo e devi essere in grado di giustificare il motivo per cui ogni singolo pezzo che crei esiste. Questo significa prendersi il tempo per pianificare con attenzione una strategia per la creazione di nuovi contenuti.

Il modo più rapido per guidare il tuo piano di contenuti è condurre un’analisi “Gap di Keyword” che ti aiuterà a vedere le parole chiave per le quali i tuoi concorrenti si classificano, ma che tu no. Da lì, puoi creare contenuti attorno a queste parole chiave e argomenti per colmare il divario.

Vai allo strumento Gap di keyword su Semrush e inserisci il tuo dominio insieme a un massimo di quattro concorrenti.

Gap di Keyword Semrush
Gap di Keyword Semrush

Vedi i filtri nella parte superiore della griglia?

Questi possono aiutarti a trovare gap nelle parole chiave in combinazione con le intestazioni della tabella.

“Mancanti” ti consente di vedere le parole chiave per cui tutti i tuoi concorrenti si posizionano, ma tu no, mentre “non individuate” mostra le parole chiave per le quali almeno uno degli altri si classifica.

Gap di keyword mancanti

La raccomandazione qui è di filtrare per “volume” o “KD%” (difficoltà della parola chiave) a seconda che tu disponga di un’autorità del sito sufficiente per competere per query di ricerca ad alto volume. Se hai un nuovo sito, ad esempio, potresti voler scegliere come target termini di ricerca con una percentuale di KD inferiore.

Puoi utilizzare questi gap nelle parole chiave per migliorare la tua strategia e aiutarti a creare contenuti con cui arrivare al primo posto su Google.

3. Pratica attività di Digital PR per guadagnare Backlink autorevoli ed essere primi su Google

Una delle maggiori sfide che i consulenti SEO devono affrontare è come guadagnare backlink autorevoli su larga scala.

I backlink rimangono uno dei tre principali fattori di ranking di Google e, sebbene ci siano molte strategie di link building diverse che possono aiutarti a guadagnare con successo link autorevoli, resta il fatto che molte tattiche sono difficili da attuare in modo efficace.

Quando esaminiamo le linee guida sugli schemi di collegamento di Google, possiamo vedere chiaramente che i consigli sono i seguenti:

“Il modo migliore per convincere altri siti a creare link pertinenti e di alta qualità al tuo è creare contenuti unici e pertinenti che possano naturalmente guadagnare popolarità nella comunità di Internet. La creazione di buoni contenuti ripaga: i link sono solitamente voti editoriali dati per scelta, più contenuti utili hai, maggiori sono le possibilità che qualcun altro trovi quel contenuto prezioso per i suoi lettori e si colleghi ad esso.”

Google

Una tattica che può aiutarti a guadagnare backlink attraverso la creazione di ottimi contenuti è l’attività di digital PR.

L’attività del digital PR consiste nel trovare quelli che sono i migliori siti che hanno la possibilità di ospitare degli articoli creati da te al fine di generare un backlink al tuo sito. Per far ciò è necessario fare tante ricerche su Google andando a scovare quei siti che sono pertinenti alle argomentazioni da te trattate. Una volta fatto ciò sarà fondamentale andare a comprendere il grado di autorevolezza del sito.

Per far ciò possiamo servirci questa volta di uno strumento gratuito: Ahrefs. Rechiamoci alla seguente pagina e inseriamo l’url del sito che di cui vogliamo analizzare l’autority.

Domain Rating Ahrefs
Domain Rating Ahrefs

Da qui possiamo farci un’idea sull’affidabilità del sito. Ottenere un backlink da un sito con un rating di 26 è sicuramente cosa buona!

Ovviamente possiamo servirci anche in questo caso di altri strumenti come Semrush e Seozoom che a loro volta ci forniranno dei punteggi leggermente differenti poiché utilizzano differenti criteri di calcolo. Il mio consiglio è quello di utilizzare tutti e tre gli strumenti e fare una media pesata al centro.

Leggi anche: Backlink: Cos’è e perché è cosi importante per la SEO

4. Migliora il tuo CTR organico utilizzando il test PPC

Il CTR viene utilizzato come fattore di ranking ed è qualcosa che dovresti assolutamente ottimizzare per essere primi su Google. Analizziamo gli elementi che possono influire sulla percentuale di clic del tuo sito. Tipicamente, questi sono:

  • Title Tag
  • Meta Description

Almeno, questi sono quelli su cui hai un discreto controllo (tenendo presente che spazio pubblicitario aggiuntivo, blocchi di immagini e simili possono tutti spingere verso il basso gli elenchi organici e comportare un CTR inferiore). Ma come fai a sapere quale title tag o meta description fornirà il CTR più alto?

Semplice, basta fare delle prove…

Sebbene tu possa farlo per un periodo di tempo più lungo apportando modifiche e misurando i risultati, potrebbero entrare in gioco altre variabili. Se non vuoi aspettare troppo a lungo per i risultati, puoi sfruttare PPC per testare questi title tag e le meta description.

Anche se non stai eseguendo una campagna Pay Per Click, vale la pena caricare un piccolo budget e impostare annunci per testare titoli e descrizioni diversi. Non otterrai tag title e meta descrizioni simili con gli annunci a causa del modo in cui i titoli e le descrizioni di questi ultimi sono strutturati, ma otterrai alcuni dati importanti su frasi e intestazioni chiave.

Assicurati solo di impostare correttamente il test per determinare cosa sta avendo il maggiore impatto sul CTR.

  • Per determinare il miglior title tag da utilizzare, prova almeno tre titoli diversi ma mantieni la stessa descrizione per ciascuno.-
  • Per determinare la migliore meta description da utilizzare, provane almeno tre diverse, ma mantieni lo stesso titolo per ciascuna.

Se ricevi clic sufficienti sui tuoi annunci, sarai in grado di riscrivere i title tag e le meta description utilizzando questi dati sul rendimento e migliorare il tuo CTR organico.

Leggi anche: Google Ads: Guida per Principianti

5. Ottimizza per “Le persone hanno chiesto anche”

Le SERP nel 2021 vanno ben oltre i “10 collegamenti blu” che un tempo occupavano la prima pagina di Google e gli esperti SEO devono lavorare per sfruttare il maggior numero possibile di funzionalità della SERP.

Una di queste funzionalità che i consulenti SEO devono utilizzare è “Le persone hanno chiesto anche”.

Secondo il sensore Semrush, la percentuale media di SERP con PAA (People Also Ask) è cresciuta fino a circa il 40-42% sia per desktop che per dispositivi mobili. Se non hai familiarità con “Le persone hanno chiesto anche”, sono queste domande che vengono mostrate nelle SERP:

Ci sono tutta una serie di motivi per cui dovresti prestare attenzione al PAA, tra cui:

  • Possono aiutarti a classificarti due volte nella prima pagina di Google, con la possibilità di mantenere un risultato PAA e una classifica della prima pagina, a differenza degli snippet in primo piano.
  • Ti aiutano ad apparire primo su Google nella parte superiore delle SERP come risposta alle domande poste dai tuoi clienti, con oltre il 55.2% dei risultati PAA visualizzati nei primi tre risultati.
  • Possono essere attivati come perfezionamenti della query per i tipi di domande che Google potrebbe avere difficoltà a interpretare.

Molti marketer non stanno prestando attenzione al PAA in questo momento, ma questo significa che è un’opportunità per te per ottenere un vantaggio competitivo.

Leggi anche: Articoli in Chiave SEO: 10 Consigli per Posizionarsi in Prima Pagina su Google

6. “Ruba” i Backlink interrotti dei tuoi concorrenti

Ho già discusso in articoli precedenti su quanto possa essere difficile creare backlink di qualità, ma un’ottima tattica che puoi usare è andare a trovare i backlink interrotti dei tuoi competitor.

Questa tattica si basa sulla ricerca di collegamenti interrotti, sulla creazione di contenuti che si adattino al collegamento e sul tentativo di farlo riorientare al tuo articolo (piuttosto che a quello che è morto). Tutto sta nel riuscire a trovare i link che puntano a pagine 404 sui siti web dei tuoi concorrenti.

Per fare questa operazione ci serviremo di Semrush. Inserisci il dominio del tuo concorrente nello strumento di analisi dei backlink di Semrush, vai alla scheda “Pagine indicizzate” e seleziona la casella “Errore nell’URL target”.

Backlink interrotti tramite lo strumento di semrush

Queste sono pagine che restituiscono un errore 4XX e, quindi, non stanno acquisendo PageRank attraverso i link che puntano ad esse.

Ordinando per domini vedrai il numero di siti che si collegano a questa pagina specifica. Ha senso iniziare con questa metrica dato che i domini di riferimento univoci sono una delle misure migliori per la creazione di backlink.

Diamo un’occhiata all’esempio in alto in questo elenco. Aprendo il link e possiamo vedere chiaramente che questo è un 404:

Facendo clic sul url all’interno dello strumento, si aprirà la pagina contenente le informazioni specifiche per questa URL. Fai clic ora sulla scheda “backlink” e ti ritroverai davanti questa pagina:

backlink di una pagina

Qui è importante selzionare “follow” per vedere quelli che sono i backlink che creano autority.

Leggi anche: Link DoFollow vs Link NoFollow: Quali sono le differenze?

Queste sono opportunità per raggiungere e suggerire contenuti simili ai tuoi (potrebbe essere necessario crearli) che potrebbero sostituire il collegamento interrotto.

Utilizzare questa tecnica ti porterà sicuramente grandi vantaggi in termini di posizionamento e ti aiuterà ad essere primo sui motori di ricerca.

7. Utilizza contenuti di supporto per mostrare competenze sull’argomento

Google vuole classificare il miglior risultato per una determinata query di ricerca, ed è per questo che è così importante pensare all’ottimizzazione per argomenti, non solo per singole parole chiave.

Devi dimostrare competenza in materia per avere la possibilità di posizionarti in cima alle SERP per le tue principali parole chiave. Questo significa fare i conti con il concetto di contenuto di supporto. Familiarità con i topic cluster (cluster di argomenti)?

In sostanza, questo è il processo di creazione del contenuto del cluster che è collegato internamente a una pillar page. Queste sono pagine più approfondite che rispondono a una domanda specifica sul tuo argomento generale e rimandano alla pagina principale. Questa strategia ti consente anche di creare contenuti ottimizzati per le parole chiave a coda lunga.

Pensa solo a supportare i contenuti come elementi che aggiungono “profondità” al tuo sito e dimostrano a Google (e agli utenti) che sei un esperto nel tuo campo. Tuttavia, è importante ricordare che questo contenuto non deve sempre essere creato sulla base di informazioni ricavate dalla ricerca di parole chiave.

In effetti, pubblicare contenuti su nuove tendenze o argomenti secondari è importante tanto quanto scrivere articoli di opinione che possono ottenere attenzione sui social o su altri canali.

Il supporto di contenuti, da solo, potrebbe non generare migliaia di risultati dalla ricerca organica ogni mese, ma può aiutare le tue pagine principali a posizionarsi più in alto e guadagnare il proprio traffico attraverso altri canali se creato correttamente.

8. Usa link interni per potenziare risultati che hai in pagina 2 (e farli diventare primi su Google)

Hai parole chiave che si classificano a pagina 2 che devono essere potenziate per farle arrivare nella prima pagina delle SERP? L’aggiunta di collegamenti interni che puntano a queste pagine potrebbe aiutarti a raggiungere questo obiettivo.

Il collegamento interno trasmette segnali di PageRank (link authority) e di pertinenza. Questa come molte altre sono delle tecniche SEO enormemente sottovalutate. Spesso però, tale escamotage, è sufficiente per portare in prima pagina contenuti che sono nella seconda pagina di Google.

Per sfruttare il collegamento interno, devi prima trovare keyword valide che potrebbero far la differenza in prima pagina su Google.

Per fare questa operazione ci serviremo di Seozoom (Semrush se invece ci troviamo ad operare per un cliente estero).

Inserisci il tuo dominio nello strumento di ricerca organica di Seozoom, clicca su “Keyword“, successivamente su “tutte” e poi seleziona nel filtro sulla destra “2° pagina

Qui di seguito possiamo vedere la keyword “pagina di google” che è in 2° pagina al primo posto.

Per attuare questa tecnica, andiamo a cercare all’interno del nostro sito (di altri articoli pubblicati o di landing page) l’anchor text “pagina di google” e provvediamo a linkare la pagina seguente, ovvero: “/come-essere-in-prima-pagina-su-google/“.

Lavorare in questo modo ti darà la possibilità di creare un’ottima link building interna e di spingere in prima pagina keyword che magari non riescono a salire di posizione. Solo in questo modo si può puntare ad essere primi su Google.

9. Ottimizza i Core Web Vitals

Nel 2021, i Core Web Vitals sono diventati parametri che influiscono sull’esperienza della pagina e dunque vanno ad aggiungersi tra i fattori di posizionamento di un sito web su Google. Per entrare nel dettaglio, stiamo parlando di:

  • Compatibilità con i dispositivi mobili
  • Navigazione sicura
  • HTTPS
  • Interstitial intrusivi

Molti di questi elementi li conoscerai e magari li avrai già ottimizzati, ma i Core Web Vitals sono un’area chiave di interesse che dovresti considerare in questo momento.

Lanciati all’inizio di quest’anno, i Core Web Vitals sono una raccolta di metriche relative a velocità, reattività e stabilità visiva, definiti come:

  • Largest Contentful Paint: Questo è il tempo necessario per caricare il contenuto principale di una pagina. Idealmente, questo sarà 2,5 secondi o più veloce.
  • First Input Delay: Questo è il momento in cui una pagina diventa interattiva, idealmente inferiore a 100 millisecondi.
  • Cumulative Layout Shift: Ciò si riferisce alla quantità di spostamento del layout del contenuto della pagina visiva che è inaspettato, idealmente inferiore a 0,1.

Queste la parole di Google in merito a ciò:

“I Web Vital principali sono il sottoinsieme dei Web Vital che si applicano a tutte le pagine Web, dovrebbero essere misurati da tutti i proprietari di siti e verranno visualizzati in tutti gli strumenti di Google. Ciascuno dei Core Web Vitals rappresenta un aspetto distinto dell’esperienza utente, è misurabile sul campo e riflette l’esperienza del mondo reale di un risultato critico incentrato sull’utente.”

Magari può essere di tuo interesse sapere che a breve i Core Web Vitals saranno visibili in Google Search Console nel menu “esperienza“.

Attualmente puoi valutare i questi parametri recandoti sulla pagina di Google Page Speed ed inserendo l’url del tuo sito web:

google page speed test
Google Page Speed Mobile
test google page speed desktoop
Google Page Speed Desktoop

Page Speed di Google ti consiglierà una serie di migliorie da fare al fine di ottenere il migliore dei risultati e scalare la SERP per essere primo nei risultati di ricerca sul web. Tieni presente che riuscire ad ottenere un punteggio superiore ai 50 sul test da versione mobile è già un buon risultato.

Purtroppo alcune migliorie richiedono conoscenze tecniche particolari ed in tal caso il mio consiglio è quello di rivolgerti ad un esperto SEO.

10. Fai in modo che le menzioni alla tua attività diventino backlink

La maggior parte delle aziende viene menzionata di tanto in tanto dalla stampa online, anche se non sta lavorando attivamente su una strategia di pubbliche relazioni.

Quando hai un team di pubbliche relazioni che lavora per promuovere la tua attività, c’è quasi sempre l’opportunità di far convergere questi sforzi sulla SEO. Sfortunatamente, non tutta la copertura stampa si collegherà al tuo sito web. A volte, sarai solo menzionato.

Anche se questo soddisferà quasi sicuramente gli obiettivi di un esperto di pubbliche relazioni, i consulenti SEO comprendono il potere dei link guadagnati editorialmente. Quindi, diamo un’occhiata al motivo per cui le menzioni del marchio vengono spesso utilizzate dai giornalisti senza creare un link al sito:

  • Non c’è niente di collegabile (si sta parlando di un’azienda ma questa non possiede un sito web).
  • Il giornalista (per mancanza di tempo) semplicemente non si è collegato al sito.

Tutto ciò non è un problema perché è possibile trasformare le menzioni del marchio in collegamenti; devi solo concentrare i tuoi sforzi nel trovare queste opportunità e poi contattare la fonte al fine di far inserire un link alla tua pagina web.

Per fare questa operazione sarà necessario utilizzare Semrush.

Puoi trovare le menzioni del marchio utilizzando lo strumento “Brand Monitoring”. Imposta il tuo dominio e sarai in grado di vedere tutte le menzioni del tuo marchio che sono state trovate online. Per portare raggiungere però il nostro obiettivo, sarà necessario applicare un filtro per mostrare solo quelle con “nessun collegamento” al sito web.

Leggi anche: Come capire se un Sito Web è fatto bene?

11. Ottimizza per la ricerca di immagini

Se non stai ottimizzando per la ricerca di immagini, c’è un’ottima possibilità che tu stia perdendo opportunità di catturare traffico da una fonte che i tuoi concorrenti probabilmente non stanno prendendo in considerazione. Non dimentichiamo inoltre che la ricerca visiva è un grosso problema.

Mentre molti penserebbero che per fare la SEO delle immagini basti inserire semplicemente il tag alt. In realtà l’ottimizzazione vera va ben oltre ciò. Se ottimizzi correttamente le immagini del tuo sito, hai un’ottima possibilità di essere in grado di posizionarti in modo predominante nelle SERP delle immagini.

Allora, da dove devi iniziare?

Sul web è presente un’ottima guida di Semrush che ti aiuterà ad approfondire le tattiche che dovresti utilizzare per ottimizzare le immagini del tuo sito, ma in breve, devi considerare:

  • Alt tag
  • Nomi dei file
  • Ridimensionamento delle immagini alle dimensioni necessarie
  • Ridurre le dimensioni dei file
  • Creazione di una sitemap delle immagini
  • Ospitare le tue immagini su un CDN

Anche se tornare indietro e ottimizzare le immagini esistenti potrebbe richiedere del tempo, il mio consiglio è di creare uno schema in modo che quando aggiungi e carichi nuove immagini sul tuo sito, queste ottimizzate fin da subito.

12. Elimina i link tossici

Proprio come i backlink possono aiutare il tuo sito web a posizionarsi più in alto su Google, anche il tipo sbagliato di link può danneggiare il tuo posizionamento.

Se guardiamo schemi di collegamento di Google, possiamo vedere come la pensa BigG sui collegamenti ritenuti innaturali o tossici:

Qualsiasi link inteso a manipolare il PageRank o il posizionamento di un sito nei risultati di ricerca di Google può essere considerato una violazione delle Linee guida per i webmaster di Google. Ciò include qualsiasi comportamento che manipola i collegamenti al tuo sito o i collegamenti in uscita dal tuo sito.

Nella migliore delle ipotesi, questi collegamenti verranno ignorati. Nel peggiore dei casi, potrebbero danneggiare le tue classifiche e potrebbe essere uno dei motivi per cui non si è primi su Google.

Se il tuo sito ha collegamenti tossici, ti consigliamo di dedicare del tempo a ripulirli. Diamo un’occhiata ad alcuni dei motivi per cui il tuo sito potrebbe avere collegamenti tossici:

  • Link che sono stati acquistati (o ricevuti in cambio di prodotti regalati)
  • Creazione di collegamenti utilizzando testo di ancoraggio a corrispondenza esatta
  • Campagne di marketing di articoli su larga scala o di guest posting
  • SEO negativa
  • Directory di bassa qualità

Detto questo, possiamo trovare i link tossici utilizzano una funzionalità di Semrush: Backlink Audit

Imposta il tuo dominio tramite lo strumento e vedrai una panoramica della potenziale tossicità del tuo profilo.

Analisi tossicità backlink con Semrush
Analisi tossicità backlink con Semrush

Da qui, puoi rivedere i link ritenuti tossici e aggiungere quelli che ritieni naturali a una whitelist o passare alla tua “lista di rimozione” per contattare e inviare richieste di rimozione di backlink ai proprietari di domini. Lo strumento ti fornirà automaticamente i dettagli di contatto per il sito.

Conclusione

Se vuoi continuare a vedere aumentare il traffico organico del tuo sito, devi andare oltre le basi e approfondire le tecniche SEO che porteranno il tuo sito al ad essere primi su Google.

Prenditi il tempo necessario per andare oltre le basi della SEO e cercare opportunità che i tuoi concorrenti non stanno sfruttando, implementare una strategia e osservare il successo del tuo sito.

Se tutto ciò invece ti risulta difficile e stressante, o semplicemente preferisci essere affiancato da una figura che in autonomia si occupi di tutto ciò, puoi approfittare di una prima consulenza totalmente gratuita con me. Di seguito puoi trovare la mia pagina dei contatti.

corbisiero francesco esperto seo

Francesco Corbisiero

Sono un consulente SEO e di marketing digitale. Supporto aziende B2B, B2C e Startup nel generare più lead, vendite e aumentare i ricavi online. I miei 5 anni di esperienza nello sviluppo e nell’esecuzione di strategie di marketing digitale hanno aiutato attività di piccole e medie dimensioni a migliorare il loro traffico organico, l’ottimizzazione del tasso di conversione, generare più lead e migliorare il ROI sugli investimenti di marketing. 

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