SEO per Startup: La guida Completa

seo per le startup

Ci sono sicuramente molte cose su cui concentrarsi quando si costruisce una startup, dallo sviluppo dei prodotti alla pianificazione di una strategia di marketing per avviare le vendite.

Tuttavia, il più delle volte, le startup non riconoscono la SEO come una parte importante della loro strategia di marketing iniziale. Le ragioni per cui si pensa ciò sono molteplici: la SEO è un percorso a lungo termine, è difficile da applicare o semplicemente non si crede che la SEO sia una strategia valida nel 2021.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca può essere un modo davvero efficace per anticipare gli altri. Sebbene sia un percorso a lungo termine, la SEO per startup può agire come un forte elemento costitutivo per la tua strategia di marketing durante la creazione di una nuova attività.

In questa guida, condividerò diversi suggerimenti efficaci su come implementare la SEO per una startup. 

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I vantaggi della SEO per le startup

1. La SEO riguarda i contenuti e questi sono parte fondamentale

Il tuo sito web è l’equivalente moderno della vetrina ed è uno strumento promozionale davvero importante per la tua attività. Ora, in questo mondo competitivo e basato sui contenuti, un sito Web ben progettato non ti porterà molto valore senza contenuti completi e coinvolgenti.

Quando si parla di contenuti, l’equivoco più comune è pensare che si vadano ad ottimizzare i contenuti solo per i motori di ricerca, in realtà l’ottimizzazione per i lettori umani è ugualmente, se non l’aspetto più importante, della SEO.

Quindi, praticando attività SEO, sarà importante ottimizzare a 360 gradi i tuoi contenuti poiché questi ultimi sono una delle risorse di marketing più preziose.

2. La SEO è conveniente

Rispetto ad altre forme di marketing digitale per startup come: pubblicità PPC, social media marketing, influencer marketing e altre; la SEO per startup è un’opzione relativamente più conveniente, soprattutto nel lungo periodo.

La SEO potrebbe non avere un impatto a breve termine simile a quello dei social media o della pubblicità a pagamento. Tuttavia, sarà un’ottima base a lungo termine per la presenza online della tua startup. Il controllo del budget è sempre uno degli aspetti più importanti di una startup e investire in una campagna SEO per startup è una delle soluzioni migliori per far crescere l’attività.

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3. Il motore di ricerca ha più quote di mercato che mai

Sappiamo tutti che sempre più persone sono alla ricerca di recensioni e informazioni prima di decidere una qualsiasi cosa al giorno d’oggi. Google ora elabora più di 3,5 miliardi di ricerche al giorno e questo numero continua a crescere.

Quindi, saltare la SEO per la tua startup significa perdere questo enorme potenziale di mercato. Non dimenticare il fatto che la maggior parte delle persone trascorrono il loro tempo sui dispositivi mobili (dunque su internet). I motori di ricerca sono diventati un pilastro fondamentale della nostra vita e senza un posizionamento organico, i tuoi potenziali clienti avranno difficoltà a trovare la tua attività.

I tre motivi sopra indicati non sono gli unici, ci sono molti più vantaggi nel praticare la SEO. Probabilmente è possibile affermare che la SEO non è più una strategia di marketing di lusso per le imprese, ma una necessità.

Quindi, come possiamo applicare le migliori pratiche SEO ad una startup? Per il resto di questa guida, tratterò i passaggi necessari per sviluppare una strategia SEO efficace per le imprese in fase di avvio.

Implementare la SEO per startup: il giusto mindset

Qual è la prima cosa che ti viene in mente quando senti il termine “SEO”? Molte persone pensano che la SEO tratti una serie di tecniche per “imbrogliare” Google e gli altri motori di ricerca al fine di posizionarsi più in alto.

Ciò è stato vero nei primi anni 2000, quando con la SEO blackhat era facilmente possibile creare posizionamenti “artificiali“. Al giorno d’oggi la storia è totalmente cambiata. L’algoritmo di Google in 21 anni ha ricevuto un’infinità di migliorie tali da impedire quasi ogni tentativo di imbroglio.

Detto ciò, ci sono ancora molte idee sbagliate sulla SEO, e prima di iniziare, dobbiamo affrontare almeno alcune delle più importanti:

La SEO non è uno schema per arricchirsi rapidamente ne per ingannare i motori di ricerca

A dirla tutta, esistono ancora tecniche SEO black hat che possono darti risultati a breve termine. Tuttavia, sono molto rischiose e possono facilmente far si che tu venga penalizzato da Google. La tua attività potrebbe addirittura essere bandita dal ranking (e dunque dalla SERP di Google).

Se si vuol fare tutto e subito, la SEO non è di certo la strada giusta. È importante comprendere che la SEO è una strategia organica a lungo termine. Potrebbe essere necessario investire almeno dai 6 a 12 mesi prima di vedere risultati concreti e dunque iniziare ad ottenere delle conversioni.

La SEO non riguarda sempre il posizionamento

Molti clienti in fase di avvio della propria attivitò sono fissati sull’ottenere un posizionamento elevato nei motori di ricerca. Tuttavia, essere il sito al primo posto su Google non significherà molto se non recuperi i tuoi investimenti sotto forma di traffico e, in definitiva, di conversione.

Ottenere un buon posizionamento non è il modo per ottenere traffico? Sì, ma non sempre. Esistono siti di alto livello con frequenze di rimbalzo elevate e quindi stanno perdendo potenziali contatti. Ci sono anche siti con traffico sufficiente, ma nessuno sta effettivamente acquistando i loro prodotti o servizi.

Quindi, quando imposti i tuoi obiettivi di partenza per la startup, evita di fissarti troppo sul posizionamento, è solo una metrica di vanità. Concentrati anche sui tuoi obiettivi finali: traffico, conversione ed entrate. Una buona attività di SEM unita alla SEO sarà sicuramente la combinazione perfetta.

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La SEO NON è morta

Anche questo è un malinteso comune. Quasi ogni anno, molto probabilmente ti imbatterai in uno o due articoli che proclamano la morte della SEO, e spesso sono legati a un determinato aggiornamento dell’algoritmo di Google o altro.

La SEO è ancora viva e vegeta, alcuni potrebbero persino sostenere che la SEO è più forte che mai. C’è, tuttavia, del vero in questa affermazione, ovvero che la SEO è in continua evoluzione. Quindi, una strategia che funziona nel 2020 potrebbe dover cambiare nel 2021 e cosi via. La buona notizia è che, se segui la strategia SEO di base delineata qui, non dovrai preoccuparti di apportare modifiche importanti ogni volta che viene implementato un aggiornamento dell’algoritmo.

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Come implementare la SEO per le startup

Passaggio 1: definire i tuoi obiettivi

Come discusso sopra, il ranking nella SERP non dovrebbe essere l’unico obiettivo della tua campagna SEO per startup. Il raggiungimento di tale scopo non porta automaticamente ad avere dei profitti e dunque delle conversioni.

Definire un obiettivo SEO chiaro e corretto è molto importante in modo da poter regolare la tua priorità nell’implementazione della campagna SEO. Conoscere gli obiettivi da raggiungere può far risparmiare tempo e risorse in modo significativo massimizzando il ROI.

Il principio generale è che i tuoi obiettivi per la SEO dovrebbero allinearsi bene con i tuoi obiettivi di marketing e gli obiettivi generali della tua startup. Sebbene gli obiettivi ideali possano variare a seconda di molti fattori diversi, eccone alcuni comuni da considerare:

  1. Aumentare il traffico organico: più visitatori porti sul sito della tua attività, più aumentano le possibilità (statisticamente parlando) di aumentare la conversione e trasformarli dunque in potenziali clienti.
  2. Lead generation per startup: i tuoi contenuti dovrebbero essere focalizzati su come puoi incoraggiare il maggior numero possibile di persone a inviare le loro informazioni di contatto (indirizzo email). Anche la generazione di lead dovrebbe far parte della Customer Acquisition Strategy.
  3. Brand awareness: fare in modo che più persone conoscano il tuo marchio attirandole verso i tuoi contenuti
  4. Vendite: soprattutto se sei un’azienda di eCommerce che effettua vendite dirette sul tuo sito, con questo obiettivo puoi concentrarti sull’indirizzamento di traffico rilevante per massimizzare le vendite transazionali.
  5. Customer service: per fornire valore alla tua attività è importante curare con attenzione le necessità dei tuoi potenziali clienti che potrebbero aver bisogni di aiuto/soluzioni specifici per i tuoi prodotti/serivizi.
  6. Reputation management: garantire che la tua startup si posizioni in cima alle branded keywords per mantenere una reputazione positiva e “seppellire” i contenuti negativi.

Definisci i tuoi obiettivi e assicurati che siano chiari, specifici e misurabili in modo da poterli integrare nei passaggi successivi.

Passaggio 2: ricerca delle parole chiave (keyword research)

La prossima cosa su cui dovrai lavorare è trovare le tue parole chiave target. Esistono diversi approcci per raggiungere questo obiettivo: puoi fare un po’ di analisi della concorrenza e guardare le parole chiave a cui si rivolgono i tuoi principali concorrenti. Puoi anche scegliere come target le parole chiave in base ai comportamenti dei tuoi clienti o ad altri approcci.

Tuttavia, lavora sulla tua ricerca di parole chiave e sfrutta appieno gli strumenti disponibili .

In generale, ci sono tre principi fondamentali per eseguire la ricerca delle parole chiave:

  1. La tua parola chiave target dovrebbe essere rilevante per il tuo pubblico target. Questo viene fatto principalmente misurando il volume di ricerca mensile per una parola chiave specifica.
  2. La parola chiave target deve essere pertinente per il tuo brand/prodotto/servizio. Non tutte le parole chiave popolari per il tuo pubblico target saranno rilevanti per la tua startup.
  3. A seconda del budget e della tempistica disponibili, la concorrenza per questa parola chiave target deve essere realistica. Più la parola chiave è popolare, più sarà competitiva. Potrebbe non essere finanziariamente fattibile concentrarsi su parole chiave eccessivamente popolari.

Passaggio 3: pianificazione dei contenuti

Pianifica i tuoi contenuti in base alle parole chiave target. C’è stato un tempo in cui il “contenuto” per la SEO è stato semplicemente inserire le parole chiave in un articolo; oggi, fortunatamente, non è più così. Per avere successo, dovrai fornire contenuti che diano valore al tuo pubblico.

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Il content marketing per la SEO ora riguarda la pubblicazione coerente (sia in quantità che in qualità) dei tuoi contenuti. Se riesci a pubblicare costantemente contenuti di alta qualità, Google percepirà il tuo sito come credibile e affidabile e consiglierà i tuoi contenuti al fine di posizionarli nella SERP.

È molto importante capire che, sebbene stiamo sviluppando contenuti SEO, non dovremmo concentrarci ciecamente sul “piacere” al motore di ricerca (ad esempio includendo troppe parole chiave nei nostri contenuti). Al contrario l’obiettivo dovrebbe essere quello di fornire valore ai tuoi lettori umani.

Sebbene il content marketing per le startup possa essere un argomento difficile da discutere, ecco alcuni principi importanti da seguire:

  • Ovviamente, l’ottimizzazione principale qui è includere le parole chiave target nel contenuto e ci sono due cose fondamentali da capire:
    • Includi le tue parole chiave in modo naturale. Concentrati sul rendere il contenuto il più completo e naturale possibile per il tuo pubblico target.
    • Presta attenzione all intento di ricerca della parola chiave e sviluppa i tuoi contenuti per soddisfarlo.
  • Fai una rapida ricerca su Google della tua parola chiave target e controlla le pagine con il ranking più alto. Il tuo obiettivo è creare contenuti migliori di queste pagine o coprire l’argomento da una prospettiva diversa creando qualcosa di veramente unico.
  • Ottimizza la struttura dei tuoi contenuti sia agli occhi dei lettori umani che a quelli degli algoritmi di Google. Ottimizza la leggibilità di ciascun contenuto e mantieni una buona linking interna. Inoltre, implementa il markup dei dati strutturati per facilitare l’indicizzazione affinché i tuoi contenuti siano idonei come rich/featured snippet.

Passaggio 4: ottimizzazione tecnica

Il prossimo passo è ottimizzare l’aspetto tecnico della SEO on-site per le startup. Due sono gli obiettivi principali di questo passaggio:

  1. Assicurarti che Google (o gli altri motori di ricerca) possano indicizzare correttamente il tuo sito e riconoscere correttamente tutti i diversi elementi del tuo sito.
  2. Migliorare la leggibilità e l’esperienza utente dei tuoi contenuti e del sito web in generale, con l’obiettivo di mantenere i tuoi visitatori il più a lungo possibile sul tuo sito.

In definitiva, l’ottimizzazione di tutti i diversi fattori tecnici può essere opprimente, soprattutto per i principianti. Puoi controllare la mia precedente guida sulla SEO on-page, ma in questa occasione elencherò i più importanti su cui dovrai concentrarti:

  • XML Sitemap: Avere la sitemap corretta è essenziale affinché Google possa indicizzare correttamente il tuo sito. Ci sono diversi strumenti disponibili per raggiungere questo obiettivo. Uno su tutti è quello di collegare il sito a Google Search Console e procedere ad inviare la sitemap tramite l’apposito strumento.
  • Title Tag: includi la parola chiave principale nei title tag e rendila abbastanza interessante da consentire al tuo utente di fare clic. Ricorda che ogni singolo title deve essere unico.
  • Meta Description: le meta descrizioni non sono un segnale di ranking diretto. Tuttavia, migliorerà la tua percentuale di clic (CTR), che è un segnale di ranking. Quindi, il tuo obiettivo nello scrivere le meta descrizioni dovrebbe consistere nel renderli interessanti ed unici per i tuoi lettori. 
  • Intestazione e sottotitolo: l’utilizzo di intestazioni appropriate renderà il contenuto più facile da leggere e anche più facile la diffusione da parte dei motori di ricerca.
  • Velocità di caricamento della paginasecondo Google, se la tua pagina viene caricata in un tempo maggiore di tre secondi, più del 50% dei tuoi visitatori rimbalzerà. Analizza il tuo sito utilizzando PageSpeed ​​Insights di Google e ottimizza la velocità di caricamento il più possibile.
  • Compatibilità con i dispositivi mobili: non è un segreto che al giorno d’oggi Google dia la priorità ai siti ottimizzati per dispositivi mobili/reattivi. Assicurati che il tuo sito sia mobile-friendly e testalo sul maggior numero possibile di dispositivi.
  • HTTPS: se non l’hai già fatto, assicurati di migrare il tuo sito su HTTPS anziché su HTTP (certificato SSL). Google potrebbe bloccare il tuo sito in Chrome se stai ancora utilizzando HTTP.
  • Errori di scansione: utilizza Google Search Console per analizzare il tuo sito e correggere eventuali errori di scansione esistenti.

Inoltre, a meno che non sia assolutamente necessario, evita di utilizzare sottodomini nella configurazione del sito web della tua startup. Google potrebbe riconoscere i tuoi sottodomini come entità separate e quindi richiederanno ottimizzazioni separate. È meglio usare le sottodirectory in caso avessi bisogno di un’organizzazione maggiore.

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Passaggio 5: la link building

Ora che hai messo le basi dell’ottimizzazione “in loco”, è il momento di iniziare a spostare la tua attenzione “fuori sede”. Pensala in questo modo: la SEO on-site è, essenzialmente, creare contenuti con la giusta parola chiave focalizzata e retta da una struttura adeguata. La SEO off-site, d’altra parte, ha il compito di far si che i tuoi contenuti vengano pubblicati o citati da altri siti/attività al fine di creare backlink e portare autorevolezza alla tua startup.

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Un backlink può essere pensato come un voto di fiducia su Internet: quando un sito si collega alla tua pagina, sta dicendo che il contenuto di questa pagina specifica è affidabile. Tuttavia, è importante capire che oggi la qualità dei backlink è più importante della qualità: un backlink proveniente da siti autorevoli e rilevanti per la tua nicchia varrà più di un link da un blog nuovo di zecca che è totalmente estraneo a ciò che tu vuoi vendere o fare.

Tuttavia, ottenere backlink di alta qualità, può essere più facile a dirsi che a farsi, ma ecco alcuni suggerimenti utili a tale scopo:

  • Il principio principale è creare contenuti di alta qualità: se i tuoi contenuti sono preziosi e utili, riceverai questi backlink in automatico prima o poi. Promuovi i tuoi contenuti utilizzando tutti i canali di marketing disponibili, mirando a ottenere backlink nel processo.
  • Dai loro un motivo per collegare i tuoi contenuti, del tipo:
    • Informazioni/dati unici non disponibili altrove, ad esempio nel caso di un rapporto di ricerca originale, ecc.
    • Post di raccolta dati in cui elenchi molti dati/statistiche utili in una pagina
    • Contenuti esteticamente piacevoli, come una foto ben fatta o un’infografica
    • Una storia originale e accattivante
  • Collabora con altri siti Web della tua nicchia/industria, più sono influenti, meglio è.
  • Sii attivo sui tuoi canali di social media e linka frequentemente a contenuti di qualità.

Passaggio 6: valutare e ri-ottimizzare

L’ultimo (ma non meno importante) passo è valutare i tuoi progressi con la SEO e apportare le modifiche necessarie.

Poiché, la SEO per startup è un progetto a lungo termine, monitorare i tuoi progressi è una cosa molto importante da fare e molto probabilmente dovrai apportare modifiche e ri-ottimizzare il tutto lungo il percorso. Quel che bisogna fare è valutare in particolare le seguenti metriche:

  • Classifica: abbastanza ovvio, anche se non hai ancora raggiunto i primi posti o la prima pagina della SERP, dovresti controllare se la tua pagina sta salendo gradualmente nei risultati di Google.
  • Traffico organico: in generale, il traffico organico del tuo sito dovrebbe andare di pari passo con il tuo. aumento/diminuzione del ranking. Se, ad esempio, il tuo ranking sale ma hai un calo del traffico organico, dovresti controllare le altre metriche per possibili problemi.
  • Tasso di conversione: la “conversione” varia a seconda del tuo sito, può essere iscrizioni e-mail, invio di moduli o persino transazioni.
  • Link Profile: verifica la presenza di nuovi backlink e domini di riferimento, controlla anche il profilo link dei tuoi concorrenti per trovare opportunità di link building e possibili lacune nella tua strategia.
  • Metriche locali: se stai implementando anche la SEO locale, dovresti controllare metriche come il ranking di Google Maps, il numero di citazioni locali, e così via.

Modifica la tua strategia in base alla valutazione e non dimenticare di controllare le ultime tendenze e gli aggiornamenti sugli algoritmi di Google. Non aver paura di aggiornare o persino rinnovare i tuoi contenuti se necessario. Tieni presente che Google tende a dare la priorità ai nuovi contenuti nella sua SERP.

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Conclusioni finali: cosa fare e cosa non fare

L’implementazione della SEO per le startup potrebbe non essere un compito semplice, soprattutto se sei completamente nuovo in questo mondo. Tuttavia, seguendo passo dopo passo questa guida (e le altre presenti sul mio sito), avrai una buona capacità di portare avanti questo obiettivo.

Per chiudere questa guida, condividerò diverse cose da fare e da non fare quando inizi a implementare la SEO.

Cosa fare:

  • Tieni sempre traccia dei tuoi progressi e utilizza i dati raccolti per perfezionare il tuo lavoro.
  • Affida la tua strategia a un consulente SEO professionista per ottenere il massimo ed evitare errori.
  • La SEO è in continua evoluzione. Tieniti aggiornato e cerca di utilizzare sempre le tattiche/strategie/ottimizzazioni più recenti.

Da non fare:

  • Contenuti duplicati o contenuti pieni di parole chiave.
  • Non pagare mai per ottenere link (soprattutto se questi vengono venduti da servizi appositi).
  • Non creare mai backlink con metodi spam: commenti sul forum, commenti sul blog, post su siti di bassa qualità.
corbisiero francesco esperto seo

Francesco Corbisiero

Sono un consulente SEO e di marketing digitale. Supporto aziende B2B, B2C e Startup nel generare più lead, vendite e aumentare i ricavi online. I miei 5 anni di esperienza nello sviluppo e nell’esecuzione di strategie di marketing digitale hanno aiutato attività di piccole e medie dimensioni a migliorare il loro traffico organico, l’ottimizzazione del tasso di conversione, generare più lead e migliorare il ROI sugli investimenti di marketing. 

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